> LABORATORIO DI URBAN PLANNING INSIDE CITY OF DEADS
La Città dei Morti, cimitero monumentale del Cairo, è attualmente abitata da circa 800.000 persone che hanno occupato le cappelle funerarie adibite alla sepoltura dei defunti, rendendole loro abitazioni permanenti.

La Città dei Morti, cimitero monumentale del Cairo, è attualmente abitata da circa 800.000 persone che hanno occupato le cappelle funerarie adibite alla sepoltura dei defunti, rendendole loro abitazioni permanenti.

Già nel XIV secolo esistevano abitazioni-tomba usate dai più bisognosi per ripararsi. Con l’esplosione demografica e il fallimento delle politiche di edilizia popolare, una moltitudine impressionante di poveri urbani e masse rurali, ha occupato abusivamente le camere mortuarie e le piccole stanze costruite originariamente per ospitare i pellegrini, i guardiani dei mausolei e le famiglie dei defunti durante la notte del venerdì.

Pur essendo classificato al diciannovesimo posto nella lista degli slums più grandi del mondo (di cui ben quattro sono al Cairo), si svincola dalle caratteristiche più tipiche degli altri per il particolare fenomeno di co-abitazione fra vivi e morti, oltre che per la grande valenza storico-architettonica del luogo che lo rendono un caso unico al mondo. Le baraccopoli sono totalmente assenti, i nuclei abitativi non sono sovraffollati e il cimitero ha un impianto ordinato e riconoscibile. L’aridità del clima e il terreno privo di umidità hanno reso questi luoghi salubri a differenza degli altri luoghi cimiteriali. Tuttavia “vivere in una tomba” rappresenta una condizione di assurdità e tabù per il resto della città cairota, che vede il cimitero come l’estremo e degradato margine della città. La maggior parte degli abitanti di Città dei Morti ha lavori precari nelle fabbriche del Cairo, o attività informali e poco redditizie, per lo più legate alla sepoltura (marmisti, becchini, lettori di Corano) o all'artigianato locale.

Molte aree del cimitero sono state irrimediabilmente compromesse da sgombri e demolizioni, lasciando campo a nuove e redditizie speculazioni edilizie. Il luogo è stato stigmatizzato dalle autorità come posto pericoloso e con un alto livello di criminalità, per questo inaccessibile ai turisti e spesso anche agli studiosi. La Vision 2050 (piano strategico de Il Cairo) prevede la quasi totale demolizione dell'area e il parallelo ricollamento della comunità residente.

Nel 2006 abbiamo avviato una attività di ricerca e azione sulle condizioni sociali, economiche, territoriali del contesto locale al fine di individuare problemi e risorse in funzione di un programma di tutela e valorizzazione. Dal 2006 al 2008 il progetto di ricerca è stato svolto in collaborazione con due Università (la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e Feda - Cairo Ain Shams University) e ha previsto l'organizzazione di una serie di tavoli di stakeholders in cui sono stati coinvolti tutti i soggetti locali portatori di interesse. Parallelamente abbiamo avviato un importante dialogo con le autorità locali, in particolare con il Ministero delle Politiche abitative e con il suo organo interno GOPP - responsabile della Vision 2050 (Piano Strategico per il Cairo).

Nel 2009 abbiamo costituito un URBAN CENTER dentro Città dei Morti, sede dei nostri workshop, di mostre fotografiche, e di laboratori di quartiere durante i quali vengono discusse le proposte della nostra associazione e vengono individuati tra gli abitanti parte dei soggetti coinvolti che perseguono comuni obbiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e dell’ambiente socio-territoriale. Le attività hanno previsto la realizzazione di una Visual Survay attraverso la raccolta di foto di famiglia e storiche scattate dalla comunità residente, l'organizzazione di un Openspace Tecnology diretto da Marianella Sclavi, volto a raccogliere le proposte degli abitanti per valorizzare il quartiere, e l'avviamento di un progetto di eco-turismo.


Dal 2010 Liveinslums insieme alla Facolta di Agraria dell'Università degli Studi di Milano e al Master Paesaggi Straordinari, ha individuato una serie di famiglie con le quali sta realizzando un progetto che prevede una produzione orticola con tecnica fuori suolo all'interno delle corti degli hosh, e piccoli interventi di urban design volto a riqualificare gli spazi pubblici della Città dei Morti. Ogni anno vengono inoltre organizzati due workshop di fotografia, urban planning, agricoltura urbana, e urban design, durante i quali i partecipanti hanno la possibilità di contribuire attivamente al nostro progetto, e di entrare in relazione col territorio e con la comunità residente.

>I NOSTRI PARTNER:

Archplan (2006-2008)

Facoltà di Architettura Politecnico di Milano (2006-2008)

FEDA Ain Shams University Cairo (2006-2008)

American University Cairo (2009-2010)

Desert Developement Center (2009-2010)

Green Cairo (2010-2011)

Università degli Studi di Milano Facoltà di Agraria (2010-2011)

Master Paesaggi Straordinari Naba-Politecnico (2010-2011)

 
HEAD QUARTER Liveinslums ex-Opificio via Tortona 31, Milano / CF: 97558730152

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