SAAT RASTA MAHALAXMI

>SAAT RASTA MAHALAXMI
Costruito nel 1871 per volere della Corona Inglese, era utilizzato per lavare le divise di funzionari e ufficiali inglesi. Dopo l’indipendenza è stato acquistato dalla Mumbai Municipal Corporation diventando così la lavanderia pubblica più importante della città. La struttura in calcestruzzo contiene 1026 cubicoli con pietra di fustigazione per il lavaggio. Nonostante l’usura a cui è stata sottoposta negli anni, non hai mai richiesto spese di manutenzione o particolari riparazioni.

>Organizzazione lavoro:
5.200 lavoratori vi accedono ogni giorno, pagano un affitto di 300 rupie al mese (circa 4.50 euro) che da loro diritto al lavabo e ne guadagnano circa 100 al giorno con 16 ore lavorative. In 650 risiedono con le loro famiglie nelle baracche circostanti alla struttura, i cui piani terra sono utilizzati per mansioni connesse (smistamento panni, asciugatura, inamidamento camicie e stiratura). Il resto dei lavoratori risiedono negli slums di Dharawi e Bandra Est.

Nonostante l'apparente situazione di caos assoluto, il lavoro richiede un’organizzazione precisa ed efficiente. La gestione è completamente maschile. Ogni lavoratore lava in media 1.000 vestii al giorno, che vengono successivamente asciugati in grosse macchine metalliche o stesi, stirati e consegnati. I turni di lavoro sono tre, con stipendi differenziati a seconda della mansione, e un mese di vacanza durante il periodo del monsone.

Le donne si occupano principalmente di stendere e stirare i panni, oltre che di eventuali riparazioni effettuate nelle sartorie costruite a ridosso dei dobi. I capi bianchi vengono precedentemente bagnati in una sostanza chiamata NEEL (la candeggina indiana) che da una leggera sfumatura blu a tutta l’area.

In questo modo milioni di panni stesi apparentemente alla rinfusa sui tetti e su ogni superficie asciutta, senza nessuna etichetta, alla fine del ciclo raggiungono incredibilmente e con assoluta precisione i loro legittimi proprietari.

>Caste:
un tempo considerati dalat (impuri), cioè i membri delle caste più basse, oggi i tintori rappresentano una risorsa importante per la città e si occupano di lavare quasi il 60% dei vestiti dei residenti di Mumbai, oltre che il bucato di scuole, ospedali, enti sportivi, dipendenti statali e in alcuni casi anche alberghi. Un’esigua percentuale appartiene ancora alla casta Dobi Ghat (casta dei tintori) e ha ereditato la professione dalla precedente generazione, tuttavia questa pratica non trova una giustificazione costituzionale. La maggior parte dei lavoratori sono migranti dell’Uttar Praddesh (Nord dell’India) giunti a Mumbai in cerca di lavoro e assunti dal Governo come impiegati.



Mahalaxmi è attualmente una zona molto richiesta, offre buone condizioni di vita e un’ootima possibilità di impiego. I problemi più importanti sono rappresentati dalla mancanza di acqua potabili, dall’assenza di garanie sociali per i lavoratori e dall’abnorme congestione del traffico che rende molto complessa la gestione dei ritiri e delle consegne.

Inoltre le moderne tecniche di lavaggio e il notevole aumento del valore commerciale dell’area minacciano la sopravvivenza della tintoria di Mahalaxmi che il Governo vorrebbe dismettere in funzione del piano di sviluppo che coinvolgerà tutta l’area di Bandra.


 
HEAD QUARTER Liveinslums ex-Opificio via Tortona 31, Milano / CF: 97558730152

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